venerdì 14 agosto 2015

Un mio racconto su La Città titolo originale: Insensatez




La notte al bar

Ecco le prime righe del giallo in edicola con il nostro giornale
Invia per email
Stampa


Si dovrebbe ammettere che i sentimenti hanno qualcosa di oscuro, di rovinoso, un'inclinazione che spinge verso l'insensatezza, che sono solo il prodotto di uno squilibrio chimico, di fattori impossibili da controllare. In qualche modo se ne dovrebbe restare immuni, resistere alla tentazione di praticarli avvicinandosi a qualcun altro per conoscerlo, frequentarlo, finendo per far parte della sua vita. Tutto questo, forse, non nasconde già un eccesso? L'amore e l'odio possono confondersi così rapidamente da diventare una specie di amalgama velenosa, di orizzonte notturno simile a quello che si affaccia attraverso il parabrezza della sua auto mentre lui guida come se avesse tutto il tempo che gli occorre. La città, che all'esterno sembra proiettarsi sul mare, non esercita su di lui nessuna attrazione. È fredda, aliena, una plastica
composizione di elementi che gli sfuggono. C'è il quadro d'insieme (presenze umane, angoli, edifici) ma mancano le sfumature, quei dettagli che suggeriscono che qualcosa può trovarsi fuori posto, che alludono a un possibile dramma.
IL GIALLO COMPLETO NEL GIORNALE IN EDICOLA