sabato 11 aprile 2015

solitari da bar


I solitari hanno una quantità di vita in più, devono averne per forza per riuscire a respirare quando molti altri non ci proverebbero neppure. E hanno un magnetismo innegabile, quando sono soli al banco di un bar. Si può immaginare qualsiasi cosa sul loro conto: che siano lì per un motivo, in cerca di qualcuno, o solo perché al tavolo di un bar la solitudine risalta meglio, in un certo senso si irradia intorno, persino sugli oggetti.

Osservarli ha qualcosa di ipnotico e inesprimibile



Si direbbe che abbiano voglia di piangere e ridere con la stessa intensità, sembra evidente dalle occhiate che si scambiano, dal modo in cui i corpi occupano lo spazio su uno sgabello o davanti alla porta, da come ascoltano musica muovendo ritmicamente la testa e lasciando vagare lo sguardo mentre bevono birra. Se solo sospettassero quanto c'è  di vero in loro forse sarebbero i primi a restare stupiti. La cronaca delle serate che li riguardano è in quei gesti, nei vestiti in cui si avvolgono: colori notturni per le donne, elettrici e troppo giovanili per gli uomini. Parlano di sport, di come questo o quel giocatore faccia parte stabilmente delle loro fantasie, di classifiche da aggiornare, di scommesse mancate e della prossima volta che forse sarà quella buona mentre accarezzano in modo ruvido il collo di un cane. E' raro sorprenderli a raccontare qualcosa dei loro affetti. Si può solo immaginare che ne abbiano avuti, quando erano davvero giovani senza dover fingere di esserlo ancora.  
Non sembrano avere programmi per il futuro. Il futuro per loro si costruisce momento dopo momento. Mentono come tutti, certo, eppure c'è sempre qualcosa di involontariamente sincero in quello che fanno. Chissà se ne rendono conto mentre si assentano per bere o si spostano in modo ipnotico sollevando un luminoso bicchiere di alcol. Bevono per cancellare le occhiaie, le promesse, le mancanze, per fare colpo, per smettere di sentire almeno per un po'. Per essere tutto e niente.
Mi attraggono, molto più degli altri.
Vorrei tenerli a mente uno per uno, quelli che ho incontrato spesso e gli altri che ho visto una volta appena. Ci sto provando, cercando di essere onesto .
Ma chi può esserlo fino in fondo?